Il Nostro Viaggio

GIORNO 1
20/07/16
Km percorsi: 0
La panda parte per l’avventura! ha dormito l’ultima notte italiana a Casarza Ligure e alla partenza ha già mezz’ora di ritardo!
Alle 9 la rossa è a Genova, in Piazza de Ferrari dove è presente un “comitato di addio” composto prevalentemente da amici e parenti.. baci, abbracci, lacrime e si parte!! Prima tappa: Milano, dove dobbiamo arrivare entro le 12.00 per ritirare i passaporti al consolato dell’Iran.. alla faccia dell’”ultimo momento”!!!
Ripartiamo alla volta di Verona e, dopo un ultimo pasto italiano, proseguiamo alla volta dell’Ungheria! Sulla strada incontriamo un team di Trento, i Khanederlistan e la loro Fiat Regata del 1989! La giornata procede lentamente, con una media dei 90km/h.. guidiamo fino a tarda notte e ci fermiamo solamente alle 2.30, nelle vicinanze di un lago a Letenye in Ungheria..

GIORNO 2
21/07/16
Km percorsi: 962
Risveglio tranquillo in Ungheria: dopo una breve colazione da campo e i check giornalieri alla macchina ripartiamo in direzione Romania, dove dobbiamo arrivare entro 48H per partecipare all’ultimo party-raduno di tutti i 300 team del Mongol Rally.. attraversiamo tutta l’ungheria fino ad arrivare all’una di notte, stremati dalla fatica delle prime giornate passate seduti in panda, a Zavoiu, un piccolo paese pochi chilometri dopo il confine Romeno. Montiamo le tende in un prato umido ma comodo, dove cuciniamo la mitica “polenta ai formaggi coop”.. stiamo iniziando a capire l’andazzo di questa avventura!

GIORNO 3
22/07/16
Km percorsi: 1.527
Ripartiamo con 2 ore di ritardo e la giornata procede sempre peggio.. Viaggiamo per tutta la mattina alla velocità massima di 30km, tra continui cantieri stradali, buche e strade tortuose attraverso la Romania! Arriviamo a notte inoltrata a Costanza, dove ci sono radunate centinaia di auto degli altri team.. Durante una manovra rompiamo per la prima volta qualcosa della macchina 🙁 ormai è buio e rimandiamo a domani l’analisi dei danni.. questa notte la passiamo insieme agli altri crociati diretti in Mongolia!

GIORNO 4
23/07/16
Km percorsi: 2309
Al mattino scopriamo la causa dei nostri problemi all’auto: il collettore di scarico si è letteralmente spezzato in due! Fatichiamo di brutto per smontarlo e, ancora incredibilmente a pensarci, troviamo a poche decine di metri un cantiere dove una coppia di muratori ci salda in pochi minuti il collettore!! come nuovo!! (o almeno è quello che pensiamo!!).. un grande GRAZIE è dovuto a Patrick dei Khanederlistan che ci ha aiutato a rimetterci in piedi! Finalmente dopo una doccia dignitosa per alcuni e un bagno in mare per altri, ripartiamo alla volta della Turchia, sempre in coppia con il team di Trento.. Di notte cambiamo la prima gomma squarciata (letteralmente) ma questa giornata non finisce.. infatti guidiamo tutta la notte.. come mai? lo scoprirete domani!

GIORNO 5
24/07/16
Km percorsi: 2.775
Abbiamo deciso di guidare tutta la notte per un motivo: attraversare il confine Turco nell’ora (a nostro giudizio) meno trafficata e meno problematica.. Non dimentichiamo che una settimana prima in Turchia c’era stato il Golpe.. Questa la azzecchiamo, infatti passiamo il confine senza troppi problemi. Insieme ad altre 3 squadre inglesi cerchiamo un posto dove accamparci a pochi km dal confine.. montiamo le tende a Kirklareli quando il sole è già sorto..
Riusciamo a chiudere gli occhi per poche ore fino a quando l’atmosfera in teda diventa afosa e insopportabile.. Attraversiamo la Turchia velocemente, senza soste e in carovana.. Istanbul e Ankara le evitiamo categoricamente. Per la strada i tuchi che ci salutano sono tantissimi.. la nostra auto si fa notare e moltissime auto ci affiancano e ci suonano il clacson per salutarci divertite.. non percepiamo particolari tensioni nel paese. A metà giornata, sulla strada per Samsun, perdiamo di vista il team Khanederlistan, forse fermi per un problema tecnico.. li aspettiamo per un’oretta circa poi dobbiamo proseguire da soli il nostro viaggio verso Samsun dove arriviamo a fine giornata.. ci concediamo un po di relax in un hotel!

GIORNO 6
25/07/16
Km percorsi: 3.665
A colazione conosciamo il team “Zack & Pony”, i sardi Roberto e Paolo con i quali pianifichiamo una modifica al percorso.. Decidiamo di saltare Georgia ed Armenia e tentare l’attraversamento diretto del confine Turco-Iraniano.. Siamo ambiziosi e vorremmo arrivarci già in nottata ma dopo alcune ore di viaggio ci rendiamo conto dell’impossibilità dell’impresa.. Ci accampiamo in una area di sosta abbandonata nella regione del Kurdistan.. al mattino ci avrebbe atteso una bella sopresa!!

GIORNO 7
26/07/16
Km percorsi: 4.554
Quando ci svegliamo in un’area di servizio abbandonata ci rendiamo conto che il buio della notte ci aveva celato i nostri “vicini di casa”.. Senza saperlo ci eravamo accampati a pochi metri (davvero, massimo 30 metri) da quella che sembra una base militare in assetto da battaglia.. sacchi di sabbia e militari di vedetta.. togliamo il disturbo in pochissimo e ripartiamo velocemente alla volta dell’Iran! Alle porte del confine Iraniano troviamo una coda di camion in attesa lunga qualche chilometro.. la superiamo tranquillamente e dopo un paio di ore passate alla dogana entriamo in Iran! qui il fuso orario è a +2,5 ore, il termometro segna 46°C e 10% di umidità! Guidiamo tutto il giorno verso Tabriz, la prima grande città Iraniana che incontriamo.. Troviamo un paese splendido e una popolazione accogliente e calorosa.. scopriamo in prima persona un paese fantastico! Montiamo la tenda in un parco pubblico al centro di Tabriz.. rimandiamo a domani un giro della città!

GIORNO 8
27/07/16
Km percorsi: 4.988
Dopo una visita approfondita al Baazar di Tabriz, specialmente nella zona dei tipici tappeti persiani, ripartiamo per la nostra traversata Iraniana.. Non possiamo entrare in Turkmenistan prima del 31 Luglio, quindi procdiamo con calma.. vogliamo goderci questo paese e gli Itaniani che, quando sentono la parola “Italy”, ci sorridono e ci dimostrano un affetto che proprio inaspettato! A notte inoltrata di fermiamo a cenare in un villaggio rurale, con case ricoperte da fango: grazie al buio totale la vista sul cielo stellato è mozzafiato!!! con Zack&Pony 2016 Mongol Rally team – Bob & Pablo

GIORNO 9
28/07/2016
Km percorsi: 5.349
La sveglia suona presto: oggi vogliamo arrivare nella “Valle degli Assassini” per visitare le rovine della fortezza di Alamut.. Nomen omen, la strada è troppo in pendenza e oltrepassati i 2300mt s.l.m. la Panda inizia a dare qualche segno di cedimento.. facciamo dietro front e sulla strada troviamo un “sospensionista” che, grazie a spessori dalla dubbia utilità, riesce ad alzarci la macchina da terra di qualche centimetro.. Sulla strada per Teheran troviamo spesso alcuni caselli di pedaggio.. ma quando dichiariamo la nostra nazionalità (Italy!!!) veniamo lasciati passare senza pagare.. e la cosa si ripete per decine di volte! Arrivati alla capitale, troviamo con qualche difficoltà un Hotel dove stabiliamo il campo base: per la prima volta riusciamo a fare il bucato, nella vasca da bagno! Per cena usciamo alla scoperta di Teheran e qui ci rendiamo conto che nel calendario iraniano non siamo nel 2016 ma nel ’95…. 1395!!!!

GIORNO 10
29/07/16
Km percorsi: 5.703
Al mattino ci svegliamo con una brutta sorpresa: i panni stesi in camera, incredibilmente, sono ancora bagnati fradici.. Ok, realizziamo che dobbiamo necessariamente cambiare sistema! Asciughiamo tutto alla bene e meglio con il phon e stendiamo il resto sul tetto della macchina! Dedichiamo tutta la mattinata alla visita della capitale, mentre al pomeriggio ci separiamo dal gruppo sardo e ci spostiamo verso Qom, la seconda città sacra dell’Iran. Accompagnati da tre ragazzini del posto visitiamo Qom: una città meravigliosa! peccato per gli sguardi dei locali, che ci scambiano sempre per americani e non ci riservano tanti sorrisi.. a sole calato decidiamo di fare ancora qualche chilometro in direzione del confine con il Turkmenistan.. seduti in un parcheggio impolverato in una “area di sosta” facciamo una delle cene più sconfortanti di tutta l’esperienza..

GIORNO 11
30/07/16
Km percorsi: 6.105
Oggi scopriamo di poter entrare in Turkmenistan con un giorno di anticipo: non facciamo altro che guidare attraversando da soli l’ultima parte dell’Iran in direzione di Dorbadam, una località a pochissimi km dal confine turkmeno dove abbiamo appuntamento con il team sardo Zack & Pony.. visitiamo la più antica moschea dell’Iran, a Danesh, ma è una sosta veloce: giusto il tempo per comprare un gelato ed una grossa anguria (che avrà un ruolo cruciale nella nostra storia, più avanti..).. Arriviamo a tarda serata alla nostra destinazione e troviamo i Sardi, che ci accolgono con un piattone di spaghetti aglio olio e peperoncino!!

GIORNO 12
31/07/16
Km Percorsi: 6.823
Al mattino siamo svegliati dal rumore di camion che ci passano a pochi metri, sulla strada principale: c’è fermento al confine con il Turkmenistan.. Infatti per passarlo impieghiamo più di 5 ore.. La sensazione che abbiamo è che nessuno abbia ben chiaro cosa deve fare.. dopo 16km arriviamo ad Ashgabat e ci troviamo d’innanzi ad uno spettacolo incredibile: una città con centinaia di edifici altissimi ricoperti di marmo bianco, strade nuove e perfette, lampioni e fontane dorate e siepi curate maniacalmente: una città nuova di zecca. Però un dettaglio ci inquieta: per le strade non c’è anima viva! i palazzi sono disabitati e le piazze sono deserte: non scherziamo, per diverse decine di minuti non incontriamo nessuno per strada! Al pomeriggio lasciamo senza rimpianti la capitale e ci spostiamo verso la strada principale che collega Ashgabad a Dasoguz: dopo diverse ore in pieno deserto turkmeno, su una strada che letteralmente ci distrugge la macchina, raggiungiamo la cosìddetta “Porta dell’inferno”! uno spettacolo UNICO che ci lascia a bocca aperta! (per approfondimenti: https://it.wikipedia.org/wiki/Porta_dell’inferno )

GIORNO 13
01/08/2016
7.239 Km percorsi
Il risveglio nel deserto turkmeno è traumatico: il caldo è fastidioso fin dalle prime ore del mattino. La giornata scorre lenta, percorriamo la strada principale che taglia a metà il deserto e attraversa da sud a nord tutto il Turkmenistan ad una velocità media di 30km/h: le condizioni dell’asfalto non ci permettono di fare di più! In poche ore terminiamo l’acqua a nostra disposizione, scorte incluse. Siamo soli e continuiamo a guidare per tutto il giorno sotto al sole, con una temperatura di 40°C e umidità al 10%, senza incontrare anima viva lungo il tragitto.. Capiamo cosa vuol dire soffrire la sete: per l’ora di pranzo giochiamo la nostra ultima carta, divoriamo in pochi minuti un’anguria intera, acquistato pochi giorni prima in Iran.. questo ci dà ancora qualche ora di autonomia fino a quando non incontriamo un piccolo chiosco munito di frigo: la nostra salvezza!! Nei giorni successivi continueremo a sentire gli effetti della disidratazione, una sensazione di sete persistente.
A fine giornata raggiungiamo la nostra meta prevista, la città di Dasoguz, a pochissimi chilometri dal confine con l’Uzbekistan. Dopo esserci sistemati in un hotel, usciamo per un tour della città in macchina: scopriamo a malincuore che in città è in vigore un simil-coprifuoco per il quale ogni attività commerciale alle ore 23.00 è già chiusa..

GIORNO 14
02/08/2016
7637 Km percorsi
(i “km percorsi” sono intesi ad inizio giornata)
Questa mattina partiamo da Dasoguz in ritardo clamoroso di 2 ore.. alle 10 partiamo in direzione del confine Uzbeko. Raggiunta la frontiera, vi passiamo metà giornata tra ispezione dei documenti, perquisizione dell’auto, disinfestazione dell’auto (attraversando un laghetto di presunto “disinfettante”) e soprattutto a causa di una meticolosa ispezione dei medicinali che portiamo con noi: le leggi uzbeche sono particolarmente rigide sull’introduzione di medicinali nel paese.
Passati i controlli raggiungiamo in poche ore Khiva, la leggendaria città fondata da Sam, figlio di Mosè. Ristrutturata con il patrocinio dell’Unesco, si presenta come una fortezza che scopriamo essere il centro nevralgico della via della seta: l’itinerario degli scambi tra impero cinese e impero romano. In questo paese scopriamo il significato di iperinflazione: per pagare una cena del valore di 30€ usiamo oltre 100 banconote! La banconota del taglio più grande (5000 Sum) vale solo 0,90€!

GIORNO 15
03/08/2016
7720 Km percorsi
Alle 5.30 siamo già in piedi e pronti a partire.. dopo una colazione al sacco altamente insalubre partiamo alla volta della leggendaria SAMARCANDA! Durante il tragitto scopriamo di avere un grave problema al mezzo: il telaio stà per aprirsi in due! Sicuramente deve aver risentito dell’età e delle condizioni stradali degli ultimi 1000km! troviamo un carrozziere alle porte di Samarcanda che, con due saldature “alla buona” ci sistema il mezzo.. passiamo dei minuti di panico nel trattare il prezzo (siamo genovesi anche in giro per il mondo!) Visitiamo la stupenda Samarcanda per il resto della giornata e decidiamo di farmarci qua per la notte

GIORNO 16
04/08/2016
8463 Km percorsi
Al mattino facciamo un tour guidato di Samarcanda e verso l’ora di pranzo incontriamo una squadra di ragazzi romeni con i quali pianifichiamo parte del percorso che ci rimane. Oggi è una giornata di solo guida, attraversiamo da ovest ad est buona parte dell’Uzbekistsan, fino ad arrivare a pochi chilometri al confine con il Kirghizistan: ci accampiamo in tenda a pochi metri da un campo coltivato.

GIORNO 17
05/08/17
8962 Km percorsi
Al mattino siamo svegliati da una signora che ci urla contro di tutto.. A quanto pare abbiamo montato la tenda in un terreno privato.. Leviamo le tende in fretta e furia e ripartiamo verso il prossimo paese: Kirghizistan! In 2 ore raggiungiamo il confine che secondo le nostre informazioni dovrebbe essere aperto: ovviamente lo troviamo chiuso! veniamo informati da dei militari che l’unico confine aperto è a Fergana, 150 km più a sud.. a malincuore e un pò contrariati riprendiamo il viaggio in territorio uzbeko: questo contrattempo ci costa mezza giornata sulla tabella di marcia. Arrivati al confine di Fergana scopriamo che è aperto solamente ai residenti uzbechi e kirghizi.. Ci riferiscono che la frontiera aperta è quella di Osh che raggiungiamo dopo 200 km: finalmente riusciamo a passare e qui ci ricongiungiamo con un team di ragazzi @ Romeni (e la loro Ford Focus diesel) e il team A Cruise of Qings (con la loro Panda cazzuta!!!). Piantiamo le tende in un prato a pochi chilometri dal confine e finiamo la giornata con pasta al tonno e cipolle…

GIORNO 18
06/08/17
9469 Km percorsi
La natura che troviamo in Kirghizistan ci affascina! Guidiamo tutto il giorno attraverso montagne di un verde surreale e troviamo anche il tempo di fermarci a fare un bagno in un lago, giocando a palla in acqua con dei ragazzi del posto! Oggi abbiamo un obiettivo: raggiungere i 10.000km percorsi, raggiungendo Bishkek, la capitale. Sulla strada ci concediamo le specialità del posto, dal miele ai lamponi raccolti a mano: ne compriamo solo 5kg ma bastano a malapena! Dopo svariati chilometri ad altitudini notevoli (oltre 3000mt slm) arriviamo a tarda notte a Bishkek e passiamo la notte in un hotel.

GIORNO 19
07/08/16
10.075 Km percorsi
Dopo colazione facciamo un drastico intervento sull’auto: abbiamo disperatamente bisogno di perdere peso per sollevare l’auto dal suolo. Eliminiamo tutto il superfluo e riusciamo a togliere circa 20kg di ricambi e di tutto ciò che non è strettamente necessario (rinunciamo a molte comodità come la seconda tenda e la brandina!!)… troppo poco! In poco tempo siamo al confine con il Kazakistan, il più veloce da attraversare fino ad ora. Dopo aver percorso 20 km in territorio kazako veniamo subito fermati dalla polizia locale che, con la scusa di un sorpasso azzardato, prova ad estorcerci una multa da 300$!!! Dopo una faticosa trattativa riusciamo ad andarcene senza conseguenze ma ora sappiamo che le voci sulla polizia del posto sono tutt’altro che leggende!! Guidiamo tutto il giorno su strade disastrate, fino ad Almaty dove ci ricongiungiamo con i A Cruise of Qings, Luca e Abel!

GIORNO 20
08/08/2016
10.315 Km percorsi
Oggi abbiamo grandi aspettative: “oggi faremo almeno 1000 chilometri!”. Lasciamo di buon ora il B&B in cui abbiamo passato la notte e procediamo senza particolari problemi.. all’ora di pranzo ci concediamo un pasto veloce con qualche “prelibatezza” confezionata acquistata in loco. Mentre attraversiamo una zona assolutamente desolata del Kazakistan, una asperità troppo acerba dell’asfalto ci spezza nuovamente il collettore (e l’umore!!) siamo esattamente a 50km dalla città precedente e a 60km dalla città successiva, in mezzo al nulla.. inizialmente tentiamo di aggiustare il collettore con catene o con fil di ferro ma senza successo.. decidiamo quindi, ormai a notte fonda, di smontare il collettore maledetto e cercare un passaggio verso la città più vicina.. Lorenzo rimane a fare la guarda alla macchina mentre Ale e Ugo, dopo mezz’ora di pollice alzato, riescono a trovare un passaggio su un autobus che ha come capolinea proprio Taskesken, la città più vicina. A notte fonda arriviamo a Taskesken e, non trovando aiuto per il nostro problema, andiamo a dormire in un hotel da 10€ a notte.. un hotel che valeva molti meno soldi!!!

GIORNO 21 (Il giorno del disastro)
09/08/16
Due di noi si svegliano in un hotel disastrato ad Usharal mentre Lorenzo ha passato la notte da solo in Panda! Alle 8 siamo già in giro a cercare un meccanico/carrozziere/esorcista in grado di riparare una volta per tutte il maledetto collettore spezzato.. grazie all’aiuto di Luca e Abel (A Cruise of Qings) riusciamo a trovare un meccanico che in pochi minuti e per 3,5€ (1500 tenge kazaki) ci ripara come meglio può il pezzo! torniamo sulla strada principale e cerchiamo un passaggio.. si ferma un uomo che ci chiede 25.000 Tenge per un passaggio.. da buoni genovesi trattiamo e otteniamo un passaggio di 50km per 5000 Tenge (circa 14€).. torniamo da eroi dal vero eroe che è rimasto tutta la notte da solo in mezzo al nulla totale del Kazakistan.. ripariamo la macchina e ci concediamo una pasta al pomodoro, considerata all’unisono il miglior pasto del mongol rally.. Appena abbiamo copertura internet scopriamo una terribile novità: a causa di piogge eccezionali in Mongolia, l’accesso ad auto straniere con più di 10 anni è temporaneamente concesso solamente dopo il versamento di una cauzione di 5-6000$.. passiamo la giornata a studiare le possibilità ma non troviamo altra soluzione che proseguire attraversando interamente la Russia fino ad Ulan-Udè, dove si trova la finish line. In qualche ora siamo a Semej ma, per recuperare km sulla tabella di marcia, decidiamo di continuare a guidare tutta la notte per raggiungere il confine Russo. A soli 10km dalla dogana, mentre attraversiamo una strada buia desolata, la Panda si ferma di colpo, e non sembra volersi più mettere in moto. Dopo una veloce analisi crediamo sia un problema di pompa della benzina ma ormai è notte fonda e rimandiamo al giorno dopo l’analisi dei danni.. piantiamo la tenda a pochi metri dal ciglio della strada e andiamo a dormire nello sconforto totale… 🙁

Giorno 22
10/08/16
11.554 Km percorsi
Ci svegliamo appena sorge il sole, infreddoliti in una tenda umida e con il morale sotto le scarpe.. Analizziamo la macchina e, dopo aver toccato un po’ di tutto senza sapere di preciso cosa, la macchina riparte come per magia!!! Durante qualche metro di prova, la macchina fa degli strani rumori.. non di motore ma scricchiolii di telaio.. Analizziamo il telaio e scopriamo che si sta nuovamente aprendo, negli spessi punti dove lo avevamo già fatto saldare.. Abbiamo l’impressione che l’auto ci si stia rivoltando contro!!! Ripartiamo e in pochi minuti siamo al confine Russo: il più organizzato ed efficiente finora attraversato: in mezz’ora lo passiamo senza particolari problemi. Dopo mezz’oretta di viaggio su strade decenti (finalmente!) ci fermiamo dal primo meccanico che incontriamo: un team abbastanza organizzato che in un paio di ore ci salda una piastra sul telaio e ci ripara lo sterzo, sempre più traballante con il passare dei km percorsi.. I meccanici sono molto scettici sulle possibilità che avremo di raggiungere la nostra destinazione, distante ancora 3000km! Continuiamo comunque il nostro viaggio e a metà giornata incontriamo i ragazzi di A Cruise Of Qings e con loro organizziamo (e perdiamo 2-1) una partita Italia vs. Resto del mondo, contro un paio di team inglesi! Arriviamo in tardo pomeriggio a Barnaul, e poco prima di entrare in hotel ci accorgiamo di avere una ruota squarciata e la cambiamo.. il viaggio sembra essere tutt’altro che alla fine!

Giorno 23
11/08/16
11.932 Km percorsi
Oggi è una giornata monotona: guidiamo tutto il giorno su strade mediamente asfaltate. Da notare: mangiamo ravioli con i funghi. A tarda notte arriviamo a Krasnojarsk dove, comunicando a gesti, riusciamo a prendere una camera in hotel..